Se hai mai sentito dire che le statine fanno male ai muscoli, non sei solo. Molti pazienti smettono di prenderle per questo motivo. Ma cosa dice la scienza? E soprattutto: quali statine causano davvero più dolore muscolare?
Le statine non sono il nemico dei muscoli - almeno non per la maggior parte
Per anni si è creduto che le statine causassero dolore muscolare in molti pazienti. Ma un grande studio pubblicato su The Lancet nel 2022 ha cambiato tutto. Hanno analizzato oltre 123.000 persone in 23 trial clinici. Risultato? Il 27,1% di chi assumeva statine ha riportato dolore muscolare. Ma anche il 26,6% di chi prendeva un placebo. La differenza? Solo 11 casi in più ogni 1.000 persone nel primo anno. In pratica, più del 90% dei dolori muscolari non sono causati dalle statine.
Questo fenomeno si chiama nocebo effect: se pensi che un farmaco ti farà male, il tuo corpo lo sente, anche se non è vero. Uno studio ha chiesto a pazienti di assumere placebo o statine in modo nascosto. I sintomi apparivano ugualmente su entrambi. Non era la molecola, era la paura.
Le statine più a rischio: simvastatina in testa
Non tutte le statine sono uguali. Alcune attraversano più facilmente le membrane cellulari e hanno un legame più forte con i muscoli. La chiave è la lipofilia: più una statina è grassa, più entra nei muscoli.
Secondo analisi di dati clinici, il rischio cresce così:
- Simvastatina - rischio più alto. L’odds ratio è 1,78 rispetto alla pravastatina. È la più usata in passato e quella con più segnalazioni di crampi e debolezza.
- Atorvastatina - rischio medio-alto. L’odds ratio è 1,28. Molto efficace per abbassare il colesterolo, ma più spesso associata a fastidi muscolari rispetto ad altre.
- Rosuvastatina - rischio medio. Più potente della pravastatina, ma meno lipofila della simvastatina.
- Pravastatina - rischio basso. È idrosolubile, non entra facilmente nei muscoli. Spesso la scelta quando si ha un problema precedente.
- Fluvastatina - rischio più basso. Meno usata, ma con il miglior profilo di sicurezza muscolare. Odds ratio 0,33 rispetto alla pravastatina.
Se hai avuto dolore con la simvastatina, passare alla pravastatina o alla fluvastatina può risolvere tutto - senza perdere il beneficio cardiaco.
Perché la simvastatina è così problematica?
La simvastatina è metabolizzata dal fegato attraverso l’enzima CYP3A4. Questo stesso enzima è coinvolto in molti altri farmaci: antibiotici, antifungini, alcuni antidepressivi. Se li prendi insieme, la simvastatina si accumula nel sangue. E più ce n’è, più rischi di danni muscolari.
Inoltre, la simvastatina ha una struttura chimica che la rende più lipofila. Attraversa la membrana dei muscoli e interfere con la produzione di coenzima Q10, una molecola importante per l’energia cellulare. Questo può causare stanchezza e crampi, soprattutto in chi fa attività fisica.
Non è un caso che molti pazienti riportino dolore dopo aver iniziato a fare palestra o camminare di più. Non è la palestra: è la combinazione di statina + sforzo fisico + metabolismo lento.
Le statine più sicure: pravastatina e fluvastatina
Se il tuo medico ti ha prescritto una statina e hai paura dei muscoli, non mollare. Cambia quella sbagliata.
La pravastatina non viene metabolizzata dal CYP3A4. Viene eliminata quasi interamente dal fegato senza interferire con altri farmaci. È anche meno lipofila, quindi non penetra nei muscoli. Molti pazienti che avevano smesso la simvastatina per crampi alle gambe hanno ripreso la terapia con pravastatina e hanno avuto zero sintomi.
La fluvastatina è meno potente, ma ha il miglior rapporto rischio-beneficio per i muscoli. È metabolizzata da un altro enzima (CYP2C9), meno soggetto a interazioni. E i dati di Drugs.com lo confermano: ha il punteggio più alto tra le statine per tollerabilità muscolare (2,3 su 5, ma attenzione: tutti i punteggi sono bassi perché la paura influenza le recensioni).
Non è un caso che i cardiologi in Europa e negli Stati Uniti stiano spostando i pazienti con dolore muscolare verso queste due opzioni.
Come capire se il dolore è davvero causato dalla statina?
Non basta dire: “Ho preso la statina e ho avuto mal di gambe”. Devi testarlo.
La procedura giusta, suggerita dall’American College of Cardiology, è questa:
- Interrompi la statina per 2-4 settimane (statin holiday).
- Se i sintomi scompaiono, riattivala.
- Se tornano, è probabile che la statina sia la causa.
- Se non tornano, è quasi certo che non sia lei.
Questo test, chiamato “re-challenge”, è l’unico modo affidabile per distinguere il vero effetto collaterale da un disturbo coincidente. Molti pazienti non lo fanno mai. E smettono per paura.
Un altro metodo più avanzato è il test in doppio cieco: il paziente prende un placebo e la statina in ordine casuale, senza sapere quale sta assumendo. Se i dolori compaiono ugualmente su entrambi, il problema non è la molecola. È la mente.
Se hai avuto dolore: cosa fare adesso?
Se hai smesso una statina per dolore muscolare, non sei un fallito. Sei uno dei tanti che ha ascoltato il corpo - ma forse ha ascoltato la paura più del segnale reale.
Qui cosa fare:
- Parla con il tuo medico. Non smettere da solo. Il 78% dei pazienti che interrompono le statine lo fanno senza consultare nessuno.
- Chiedi di provare la pravastatina o la fluvastatina. Sono sicure e efficaci.
- Se il dolore persiste, prova una dose più bassa o una somministrazione ogni due giorni. Funziona per molti.
- Se non funziona, esistono alternative: ezetimibe, PCSK9 inhibitors. Ma costano 10 volte di più e non sono necessari per la maggior parte.
Uno studio del Mayo Clinic ha mostrato che il 68% dei pazienti che avevano smesso le statine per dolore muscolare hanno potuto riprenderle con successo, seguendo un protocollo guidato: educazione, riduzione della dose, e pazienza.
Il beneficio è enorme - il rischio è minimo
Le statine salvano vite. Ogni 100 persone che le prendono per 5 anni, 3 evitano un infarto o un ictus. Questo è il dato più importante.
Per ogni persona che ha un dolore muscolare reale da statina, ci sono 15 che smettono per un effetto psicologico. E quelle 15 persone hanno un rischio molto più alto di avere un infarto.
Il dottor Colin Baigent, autore principale dello studio di Oxford, ha detto: “Il numero di persone che hanno dolore muscolare dalle statine è minuscolo rispetto a quelle che avrebbero un infarto se smettessero”.
Non è una questione di coraggio. È una questione di dati. E i dati dicono: non lasciare le statine per paura. Cambia quella sbagliata, non la terapia.
Le nuove scoperte: genetica e futuro
C’è un gene, SLCO1B1, che può dire se sei più a rischio di danni muscolari. Una variante rara (meno del 3% della popolazione) rende il fegato meno capace di eliminare la statina. Se hai questo gene, anche una piccola dose può causare problemi.
Ma non serve fare il test genetico per tutti. Basta provare con una statina a basso rischio come la pravastatina. Se funziona, non serve altro.
Le linee guida europee e americane hanno già aggiornato le etichette dei farmaci. Ora dicono chiaramente: “I dolori muscolari sono simili tra chi prende statine e chi prende placebo”.
Conclusione: non è la statina, è quella sbagliata
Il dolore muscolare non è un effetto collaterale comune delle statine. È un effetto raro, e non è uguale per tutti i farmaci.
La simvastatina è quella che causa più problemi. La pravastatina e la fluvastatina sono molto più sicure. Se hai avuto dolore, non significa che non puoi prendere più statine. Significa che devi provare un’altra.
Non abbandonare la terapia per paura. Cambia la pillola, non la vita.
Le statine fanno male ai muscoli?
Solo in pochi casi. Lo studio più grande mai fatto ha dimostrato che più del 90% dei dolori muscolari che i pazienti attribuiscono alle statine non sono causati dal farmaco. Il 7% in più di dolore rispetto al placebo è un effetto molto piccolo, e spesso legato alla paura di averlo, non alla sostanza chimica.
Qual è la statina con meno effetti collaterali muscolari?
La fluvastatina ha il rischio più basso, seguita dalla pravastatina. Entrambe sono meno lipofiliche, quindi non entrano facilmente nei muscoli. La simvastatina ha il rischio più alto, specialmente a dosi elevate.
Se ho avuto dolore con la simvastatina, posso prendere l’atorvastatina?
Forse no. L’atorvastatina ha un rischio simile o leggermente più alto della simvastatina. È meglio provare prima la pravastatina o la fluvastatina. Sono più sicure e funzionano bene per la maggior parte delle persone.
Posso smettere le statine da solo se ho mal di muscoli?
No. Il 78% dei pazienti che smettono le statine per dolore muscolare lo fanno senza consultare un medico. Ma il 90% di questi dolori non sono causati dalle statine. Smettere significa aumentare il rischio di infarto o ictus. Parla sempre con il tuo medico prima di cambiare terapia.
C’è un test per capire se sono sensibile alle statine?
Sì, esiste un test genetico per il gene SLCO1B1, che può aumentare il rischio di effetti collaterali. Ma è raro (meno del 3% della popolazione). Non serve a tutti. Il test più utile è la sospensione e la riconsiderazione della statina con un’altra molecola.